Tesi 25: La democrazia ha bisogno di istruzione libera, non di programmi di rieducazione statale.

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Spiegazione e giustificazione

L‘istruzione è il fondamento di ogni democrazia vivente.
Dovrebbe permettere alle persone di pensare con la propria testa, di esaminare le cose in modo critico, di assumersi le proprie responsabilità e di plasmare attivamente il proprio ambiente.
L’istruzione libera è al servizio della liberazione, non del conformismo.
Uno Stato che abusa dell’istruzione per la rieducazione ideologica distrugge ciò che è la democrazia:
la diversità di opinioni e la libertà di pensiero.

Che cos “è l” istruzione gratuita?

Istruzione gratuita significa:

  • Accesso alla conoscenza senza filtri ideologici,
  • Incoraggiare la capacità di criticare invece di esprimere opinioni,
  • il diritto di avere alternative nel pensare, discutere e agire,
  • il rispetto delle differenze culturali, ideologiche e familiari,
  • Insegnanti come compagni, non come tutori morali.

L’istruzione non deve diventare una strada a senso unico. Prospera nel discorso, nell “errore, nell” altra persona.

Cosa sono i programmi di rieducazione statale?

La rieducazione inizia dove:

  • certi atteggiamenti sono dichiarati norma obbligatoria,
  • I programmi di studio sono infarciti di ideologia,
  • Le opinioni dissenzienti vengono patologizzate o criminalizzate,
  • Le istituzioni educative diventano strumenti di politicizzazione,
  • Gli alunni e gli studenti non devono più pensare, ma confessare,
  • lo Stato prevale sui diritti dei genitori e sulla libertà dei valori.

La rieducazione non avviene solo nei regimi autoritari. Avviene in modo insidioso, attraverso il linguaggio, la ripetizione e la pressione dei coetanei.

Esempi di tendenze attuali

  • Rappresentazioni unilaterali su temi come il clima, la corona, il genere, la migrazione o la politica sociale.
  • Lettura obbligatoria senza voci dissenzienti e controverse
  • Il personale docente è sottoposto a pressioni per adattarsi a causa di “linee guida” o programmi politici.
  • Progetti nelle scuole che promuovono l “attivismo piuttosto che l” educazione
  • L’esclusione di visioni del mondo tradizionali o critiche dal canone educativo.
  • Sessualizzazione precoce e ideologia di genere senza libertà di scelta per i genitori

Questa non è un “istruzione gratuita, è un” istruzione di opinione etichettata come democrazia.

Perché è pericoloso

  • La democrazia prospera grazie a un cittadino responsabile, non a un seguace che funziona.
  • Solo chi ha imparato a pensare con la propria testa può agire in libertà.
  • La rieducazione crea conformismo, non responsabilità.
  • L’educazione senza libertà non è educazione, è manipolazione.

La nostra posizione

Le richieste di We2030:

  • la fine di tutti i programmi di educazione ideologica, indipendentemente dal loro orientamento politico
  • una cultura educativa di dialogo genuino che promuova le argomentazioni invece degli slogan
  • Rafforzamento dei diritti dei genitori e diversità degli approcci pedagogici
  • Diritto alla neutralità ideologica degli istituti scolastici statali

Perché:

La democrazia ha bisogno di un’istruzione libera, non di programmi statali di rieducazione.
Chi rinchiude la mente distrugge la democrazia, ancor prima che si aprano le urne.


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