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Spiegazione e giustificazione
La democrazia prospera grazie all “impegno dei suoi cittadini, non alla loro sottomissione.
Chiunque la difenda, evidenzi le sue rimostranze, richieda i diritti fondamentali e si opponga all” abuso di potere non agisce in modo radicale, ma democratico.
Questa tesi stabilisce un chiaro confine contro una narrazione pericolosa:
La critica non è estremismo. La resistenza all’ingiustizia non è radicalismo. E i difensori della democrazia non sono nemici della democrazia.
Cosa stiamo vivendo: Lo stravolgimento dei concetti
Lo sperimentiamo spesso in tempi di crisi o di sistemi autoritari:
- I cittadini che invocano i diritti fondamentali vengono diffamati come “disturbatori”.
- Le proteste pacifiche vengono dipinte come “ostilità allo Stato”.
- I media e i politici delegittimano l’opposizione con termini come “teorico della cospirazione”, “Reichsbürger”, “complottista”, “di destra” o “nemico della democrazia”.
Chi non è d’accordo non viene ascoltato, ma sospettato.
Questo è pericoloso. Perché:
Una democrazia senza dissenso non è una democrazia, è un’ideologia chiusa.
Che cos’è la vera democrazia
- Stato di diritto - anche per i critici.
- Libertà di espressione, anche per chi è scomodo.
- Libertà di riunione, anche per le minoranze.
- L “opposizione - non come un nemico, ma come un” autorità di controllo.
La democrazia ha bisogno proprio di quelle persone che sono pronte a difenderla, anche se è scomodo o rischioso.
Perché questa accusa delegittima
Chiunque classifichi i cittadini impegnati come “estremisti” ottiene tre cose:
- Intimidisce gli altri dal parlare in modo critico.
- Il dibattito politico si sposta dai contenuti alla diffamazione.
- Distrugge l’idea pluralistica di base della democrazia.
Questo non protegge la democrazia, ma camuffa il pensiero autoritario.
La nostra posizione
We2030 dice:
- La difesa della libertà, dei diritti fondamentali e dello stato di diritto è la più alta forma di responsabilità democratica.
- Criticare lo Stato, le misure o le istituzioni non è estremismo: è un’espressione di dovere civico.
- Coloro che si battono per l “illuminazione, la separazione dei poteri, la libertà di opinione e la democrazia diretta sono al centro dell” etica democratica.
Ecco perché chiediamo:
- la riabilitazione dei movimenti democratici pacifici
- la protezione di tutti i cittadini dalla diffamazione da parte dello Stato, dei media o della società sulla base di una critica legittima
- una chiara distinzione tra la violenza estremista e la protesta democratica
Chiunque difenda la democrazia non è un estremista.
Chiunque lo chiami così ha già lasciato la democrazia.


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