Tesi 35: Chiunque difenda la democrazia non è un estremista.

Questo articolo è disponibile anche in: Deutsch (Tedesco) English (Inglese) Français (Francese) Español (Spagnolo)

Spiegazione e giustificazione

La democrazia prospera grazie all “impegno dei suoi cittadini, non alla loro sottomissione.
Chiunque la difenda, evidenzi le sue rimostranze, richieda i diritti fondamentali e si opponga all” abuso di potere non agisce in modo radicale, ma democratico.

Questa tesi stabilisce un chiaro confine contro una narrazione pericolosa:

La critica non è estremismo. La resistenza all’ingiustizia non è radicalismo. E i difensori della democrazia non sono nemici della democrazia.

Cosa stiamo vivendo: Lo stravolgimento dei concetti

Lo sperimentiamo spesso in tempi di crisi o di sistemi autoritari:

  • I cittadini che invocano i diritti fondamentali vengono diffamati come “disturbatori”.
  • Le proteste pacifiche vengono dipinte come “ostilità allo Stato”.
  • I media e i politici delegittimano l’opposizione con termini come “teorico della cospirazione”, “Reichsbürger”, “complottista”, “di destra” o “nemico della democrazia”.

Chi non è d’accordo non viene ascoltato, ma sospettato.

Questo è pericoloso. Perché:
Una democrazia senza dissenso non è una democrazia, è un’ideologia chiusa.

Che cos’è la vera democrazia

  • Stato di diritto - anche per i critici.
  • Libertà di espressione, anche per chi è scomodo.
  • Libertà di riunione, anche per le minoranze.
  • L “opposizione - non come un nemico, ma come un” autorità di controllo.

La democrazia ha bisogno proprio di quelle persone che sono pronte a difenderla, anche se è scomodo o rischioso.

Perché questa accusa delegittima

Chiunque classifichi i cittadini impegnati come “estremisti” ottiene tre cose:

  1. Intimidisce gli altri dal parlare in modo critico.
  2. Il dibattito politico si sposta dai contenuti alla diffamazione.
  3. Distrugge l’idea pluralistica di base della democrazia.

Questo non protegge la democrazia, ma camuffa il pensiero autoritario.

La nostra posizione

We2030 dice:

  • La difesa della libertà, dei diritti fondamentali e dello stato di diritto è la più alta forma di responsabilità democratica.
  • Criticare lo Stato, le misure o le istituzioni non è estremismo: è un’espressione di dovere civico.
  • Coloro che si battono per l “illuminazione, la separazione dei poteri, la libertà di opinione e la democrazia diretta sono al centro dell” etica democratica.

Ecco perché chiediamo:

  • la riabilitazione dei movimenti democratici pacifici
  • la protezione di tutti i cittadini dalla diffamazione da parte dello Stato, dei media o della società sulla base di una critica legittima
  • una chiara distinzione tra la violenza estremista e la protesta democratica

Chiunque difenda la democrazia non è un estremista.
Chiunque lo chiami così ha già lasciato la democrazia.


Scopri di più da Wir2030

Iscriviti per ricevere gli ultimi post nella tua e-mail.

Rispondi

Scopri di più da Wir2030

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da Wir2030

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere