Tesi 10: La libertà di espressione non è relativa, è assoluta.

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Spiegazione e giustificazione

La libertà di opinione non è un privilegio, ma un diritto umano.
Non è negoziabile, non dipende dalle maggioranze, non è limitata dalle ideologie o dallo Zeitgeist.
Si applica a tutte le persone, su tutti gli argomenti, in tutti i tempi. Ed è particolarmente prezioso quando protegge le opinioni scomode, dissenzienti o provocatorie.

La libertà di opinione che consente solo posizioni “condivisibili” non è libertà, è propaganda.


Il valore fondamentale della libertà di espressione

  • È il cuore di ogni democrazia.
  • Permette il dialogo, il dibattito, l’illuminazione e il progresso.
  • Protegge l’individuo dalla coercizione e dal conformismo collettivo.
  • È un prerequisito per la scienza, l’arte, la religione e il cambiamento politico.

Senza libertà di espressione, non cipuò essere vera conoscenza, né rinnovamento politico, né dignità personale.


La pericolosa relativizzazione

Negli ultimi anni, la libertà di espressione è stata sempre più relativizzata, limitata o compromessa dalle cosiddette “leggi sull’odio”, dalla “lotta alla disinformazione” e dalle “linee guida per le piattaforme”:

  • Le opinioni dissenzienti vengono censurate o soppresse algoritmicamente.
  • I critici vengono diffamati pubblicamente, svalutati professionalmente o perseguiti legalmente.
  • Le piattaforme e i media decidono cosa è “ancora permesso dire”.
  • Le opinioni non vengono più discusse, ma patologizzate, criminalizzate o screditate moralmente.

Questa non è più democrazia: è una dittatura dell’opinione sotto forma digitale.


La libertà di opinione è sempre anche libertà di irritare

La libertà di parola comprende anche:

  • il diritto di sbagliare,
  • il diritto di sentirsi a disagio,
  • il diritto di mettere in discussione le norme sociali.

Perché solo in una cultura in grado di sopportare il disagio può crescere la verità.


La nostra posizione

We2030 difende la libertà di espressione in tutta la sua portata:

  • Nessuno Stato, nessuna piattaforma, nessuna maggioranza ha il diritto di limitarli.
  • La critica, la satira, il dubbio, le posizioni alternative devono essere protette, non soppresse.
  • Vietare le opinioni non impedisce la radicalizzazione, la crea.

La libertà di espressione non è relativa, è assoluta.
Perché senza di essa, tutti gli altri diritti non hanno senso.


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