Tesi 1: L’uomo nasce libero e non appartiene né allo Stato né alle corporazioni.

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Spiegazione e giustificazione

Ogni persona nasce come essere libero e indipendente, con una dignità inalienabile, una volontà propria e un diritto naturale all’autodeterminazione. Questo concetto fondamentale di umanità costituisce il punto di partenza di tutte le considerazioni liberal-democratiche ed è profondamente radicato nei principi dell’Illuminismo, nei diritti umani e in numerose costituzioni.

Nel mondo moderno, però, si assiste sempre più spesso a un’inversione di questo principio: le persone vengono spesso trattate come se fossero proprietà di altri, sia da parte di Stati prepotenti che vogliono decidere sui loro corpi, pensieri e stili di vita, sia da parte di aziende globali che strumentalizzano i loro dati, il loro lavoro, la loro attenzione e la loro salute a scopo di lucro.

Questa tesi ci ricorda che la libertà non è concessa, ma deve essere assunta. Le persone non sono oggetti da gestire con le burocrazie, consumatori da sfruttare con i mercati o cittadini da sincronizzare con le ideologie. È un soggetto, un essere creativo, pensante e sensibile che è in grado di assumersi la responsabilità di se stesso e degli altri.

Radici legali e filosofiche

Questa visione ha profonde radici storiche:

  • Nell “Illuminismo, Jean-Jacques Rousseau dichiarò: ‘L’ uomo nasce libero e ovunque giace in catene”.
  • L’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) recita: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.
  • La Legge fondamentale tedesca inizia con: “La dignità umana è inviolabile”. - non: “I doveri dell’uomo nei confronti dello Stato sono inviolabili”.

La libertà non è quindi un atto di clemenza del governo, ma un fatto antecedente allo Stato. Lo Stato deve subordinarsi a questo fatto, non il contrario.

Perché questa tesi è più importante che mai

In un momento in cui i cittadini vengono sistematicamente esautorati dalla sorveglianza digitale, dalla censura, dalla coercizione sanitaria, dal controllo algoritmico e dalle dipendenze economiche, è essenziale riflettere su queste origini. Perché senza un chiaro impegno per la libertà dell’individuo, la democrazia, la scienza, la medicina e la legge perdono la loro legittimità.

We2030 si oppone fermamente a qualsiasi forma di esclusione dal mercato. Questa prima tesi è il fondamento di tutte le altre. Perché chi non riconosce la libertà umana non può costruire una società giusta, vivibile o sostenibile.

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